UMANITÀ NUOVA

Elezioni-Europee

 

 

Intervista a due voci a Patrizia Mazzola e Letizia De Torre, a  meno di 100 giorni dalle prossime elezioni europee.

Di Paolo Balduzzi

Il 24 e 25 Maggio 2014 si voterà per il rinnovo del Parlamento Europeo. Abbiamo chiesto alla dott.ssa Letizia De Torre e alla dott.ssa Patrizia Mazzola di spiegarci il significato di questo appuntamento. Letizia De Torre è presidente internazionale del Movimento Politico per l’Unità (MPPU); insegnante, è stata parlamentare per due legislature. Patrizia Mazzola è presidente della commissione internazionale “Politica e Pubblica Amministrazione e mondialità” del Movimento Umanità Nuova. Anche lei insegnante, ha militato per anni nella politica soprattutto in Sicilia, la sua regione d’origine.

Qual è l’importanza storica che rivestono le elezioni europee 2014?

Patrizia Mazzola or
Mazzola:
«Mi concentro su alcuni fattori: negli ultimi anni l’Unione Europea si è rivelata sempre più una presenza in grado di guidare il dibattito pubblico verso temi di interesse davvero comune, limitando i cosiddetti “poteri forti” che in certi casi fanno gli interessi di pochi a scapito della collettività. Dobbiamo avere ben chiaro che senza Europa è impossibile intraprendere azioni risolutive dei problemi che oggi interessano i nostri paesi. Pensiamo a ciò che è successo a Lampedusa nell’ambito dell’immigrazione: senza una concertazione con l’Europa non  capiremo mai come coniugare l’accoglienza con la legalità, la lotta alla povertà con una visione mondiale dei problemi, che permetterà di trovare soluzioni efficaci e durature. Di tutto quello che fa l’Europa sappiamo poco, anche perché mancano i contatti diretti con i parlamentari europei, l’Europa è sempre lontana. Queste elezioni sono l’occasione per far tornare l’Europa nella vita spicciola della gente».

Letizia De Torre orDe Torre: «Direi tre punti fondamentali: primo, ci sono problemi che hanno bisogno di una soluzione “almeno” continentale (due esempi per tutti: il lavoro e l’immigrazione). In secondo luogo dobbiamo capire che nella nostra vita incidono molto più le decisioni prese a Bruxelles rispetto a quelle prese a Roma o nei nostri comuni. Terzo: la richiesta da parte dei cittadini di prendere parte ai processi decisionali, come vediamo nelle piazze di tutto il mondo. Le prossime elezioni europee sono un’occasione per far pesare la nostra voce. Sarà, tra l’altro, la prima volta che il Presidente della Commissione Europea verrà scelto dal parlamento a Strasburgo. 

In un momento di grande trasformazione, con nuovi equilibri che si vengono a formare, come pensiamo di competere con il mondo, come possiamo pensare di tutelare la pace, di influire sulle scelte finanziarie ed economiche solo come piccoli stati? Nel 2050 l’Europa avrà il 7% dei 7 miliardi di abitanti:non possiamo che presentarci insieme come continente, con la ricchezza della nostra storia e cultura millenaria, certo, ma anche con un nuovo, inedito, contributo che l’Europa deve elaborare e offrire al mondo contemporaneo».

Perché l’Europa oggi è debole? 

De Torre: «Perché ha fermato il suo processo integrativo. Gli stati nazionali hanno cessato di spingere il processo politico della UE. Vanno a contrattare a Bruxelles risorse in più per le questioni interne, e poi spesso attribuiscono all’Europa ciò che non va nel proprio Paese. E’ un atteggiamento distruttivo che non rende giustizia alla verità. L’Unione Europea rappresenta una crescita di umanesimo, di civiltà e di possibilità per tutti, nonostante i limiti che ha e che possono e debbono essere guardati in faccia, affrontati e risolti. Occorre che ciascun cittadino europeo riscopra la forza dell’Europa, la responsabilità dell’Europa verso il mondo e l’orgoglio di essere parte di un continente che per la prima volta nella storia del mondo, sceglie di iniziare un cammino verso una unica entità politica. E questo liberamente, in una uguaglianza tra tutti i popoli e tutte le minoranze, per uno scopo di pace e non di sfruttamento, per ricostruire la fraternità dopo due guerre devastanti. Unità nella moltitudine delle diversità, intese come ricchezza. Chi ha diritto di fermare questo cammino?»

Il Movimento Politico per l’Unità e il Movimento Umanità Nuova come si pongono in questa situazione?

De Torre: «Noi tutti dell’ideale dell’unità non possiamo non credere all’Unione Europea, perché se ‘veramente’ pensiamo che la fraternità universale sia il destino dell’umanità, si concretizzerà anche per grandi aggregazioni: Mercosur, Unione Africana, Dialogo per la cooperazione Asiatica, Unione Europea: sono esempi di organismi nati per vari motivi, anche finanziari e commerciali, ma che rappresentano comunque una spinta molto forte all’unità. E’ un processo che andrà avanti da sé, lo dice la storia, ma se in questo cammino ognuno di noi metterà la propria parte, esso sarà accelerato, con beneficio di tutti».

Mazzola: «Il motto del’Europa è unità nella diversità: unità che deve mantenere le diversità nazionali. Il nostro compito è questo: sensibilizzare l’elettorato sull’importanza di questi passaggi storici, dando un contributo per sciogliere quei nodi che impediscono di riconoscere l’importanza delle diversità, armonizzate in un processo aggregativo che deve riavviarsi. L’Unione Europea ha avuto nel 2012 Il Nobel per la pace, e l’Europa ha raddoppiato il premio a favore di progetti nei paesi in via di sviluppo. Sono segnali  importanti perché fanno vedere che l’Europa non è solo burocrazia, non è solo mercato, non è solo interessi di gruppi particolari, ma è soprattutto una chance per gli europei e per il mondo intero, anche se non ne abbiamo la piena consapevolezza. 

Recentemente ho parlato con Peter Njume, deputato del Cameroun. Queste le sue parole: «Quando abbiamo saputo della crisi europea, ci siamo riuniti con la comunità e ognuno di noi ha scritto una preghiera e noi preghiamo ogni giorno per l’Europa. Noi crediamo all’Europa, crediamo a questo processo di unificazione». E’ anche per rispondere a questi ponti, a questi invisibili ma forti legami con il mondo che l’Unione Europea permette, che offriremo su questo sito, per tutti coloro che sono interessati, articoli, documenti, interviste affinché ogni cittadino possa formarsi a un’idea di Europa che rispecchi una realtà che appartiene a tutti noi e che va oltre le elezioni che ci saranno tra meno di 100 giorni».

 

© Photo Copyright Giampaolo Squarcina, Creative Commons License

 

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